Le procedure di lockout/tagout (LOTO) affrontano una problematica centrale nel contesto industriale: come garantire la sicurezza degli operatori durante interventi di manutenzione, prevenendo incidenti legati a energie pericolose. Una questione tanto rilevante quanto complessa, che ha spinto alla definizione di normative specifiche per gestirla e risolverla.
La Problematicità: le Energie Pericolose
Le macchine industriali accumulano e utilizzano diverse forme di energia elettrica, meccanica, idraulica, pneumatica, chimica, termica che, se non correttamente isolate, possono rappresentare un grave rischio per chi esegue operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria. Da qui nasce l’esigenza di strumenti e metodi per isolare in modo sicuro queste fonti di energia, evitando l’avviamento accidentale di macchinari.
La normativa di riferimento
Per rispondere a questa sfida, la normativa ha definito standard chiari:
- Direttiva macchine 2006/42/CE: richiede che tutte le macchine siano dotate di sistemi per l’isolamento delle alimentazioni energetiche, permettendo interventi sicuri.
- ANSI/ASSP Z244.1-2016 (R2020): si focalizza sul controllo delle energie pericolose, offrendo una guida pratica su lockout, tagout e metodi alternativi per migliorare la sicurezza.
- UNI EN ISO 14118:2018: mira a prevenire l’avviamento inatteso dei macchinari, affrontando i rischi associati alla mancata gestione delle energie residue.
- OSHA 29 CFR 1910.147: stabilisce i requisiti minimi per la gestione delle energie pericolose, richiedendo l’adozione di procedure specifiche da parte dei datori di lavoro.
Definizione e Applicazione delle Procedure LOTO
- Secondo lo standard ANSI/ASSP Z244.1, le procedure LOTO si dividono in:
- Lockout: applicazione di un dispositivo fisico, come un lucchetto, sul punto di isolamento dell’energia, per impedirne il ripristino accidentale.
- Tagout: utilizzo di un cartello ben visibile, fissato a un dispositivo di isolamento, per segnalare la presenza di un intervento in corso e prevenire riattivazioni involontarie.
Come si applicano le procedure LOTO?
Le procedure LOTO sono strutturate per garantire un intervento sicuro e si articolano in fasi operative ben definite:
- Identificazione delle fonti di energia pericolose.
- Selezione dei dispositivi idonei per l’isolamento.
- Applicazione fisica dei dispositivi di lockout/tagout.
- Controllo dell’energia residua, assicurandosi che sia completamente rilasciata o contenuta.
- Verifica finale dell’assenza di energie pericolose prima dell’inizio dei lavori.
Un esempio pratico
Immaginiamo un intervento su una pressa industriale. La procedura LOTO potrebbe includere:
- Notificare agli operatori la necessità di isolare la macchina.
- Spegnere l’attrezzatura secondo le istruzioni operative standard.
- Isolare tutte le fonti di energia applicando lucchetti e cartelli sui sezionatori.
- Verificare che non vi siano energie residue misurabili o pericolose.
- Iniziare l’intervento solo dopo aver confermato l’assenza totale di rischi.
Benefici per le Aziende
L’implementazione delle procedure LOTO consente di:
- Ridurre drasticamente il rischio di incidenti durante la manutenzione.
- Garantire la conformità alle normative di sicurezza.
- Promuovere una cultura aziendale attenta alla tutela dei lavoratori.
Un elemento cruciale è la formazione: il personale deve comprendere pienamente l’importanza delle procedure LOTO e saperle applicare in ogni situazione. Solo così è possibile ottenere un sistema di sicurezza robusto, che protegga sia gli operatori che le macchine.
Conclusione
Le procedure LOTO non sono solo un obbligo normativo, ma una leva strategica per migliorare la sicurezza e l’efficienza operativa. Investire nella loro implementazione e formazione significa ridurre rischi, migliorare la produttività e costruire un ambiente di lavoro più sicuro e sostenibile.
Filippo Nalesso – Induvation Gmbh
marketing@induvation.com


