- Partnership con HydraPred
Sono Cristina Morzicato, Co-founder e CEO di HydraPred. Lavoro nella digitalizzazione industriale con un focus preciso: trasformare i dati in decisioni operative concrete. Mi occupo di sviluppo strategico e di costruire soluzioni che si integrano nei processi esistenti, rendendo la manutenzione più chiara, efficace e sostenibile. Il mio approccio parte sempre da un principio: la tecnologia ha valore solo se migliora davvero il lavoro di chi la utilizza.
Nel percorso di digitalizzazione industriale c’è un momento decisivo: quando i dati non restano informazione, ma diventano azioni chiare, comprensibili e attuabili da chi lavora sugli impianti. Da questa esigenza nasce la collaborazione tra PrometeoManutenzione (Informatica EDP) e HydraPred: un’integrazione pensata per dare al cliente un risultato concreto, un’unica dashboard e una manutenzione più guidata, senza aumentare complessità e resistenze interne.
HydraPred agisce a monte del CMMS, raccogliendo e interpretando dati dai sensori sul campo, mentre PrometeoManutenzione è il software operativo per gestire gli interventi. Con il supporto degli strumenti di Hydapred: lo Smart Predictive System (SPS) e l’assistente Franco, queste informazioni si trasformano in task operativi, con indicazione del rischio e dell’orizzonte temporale dell’azione (immediato, 30, 60 o 90 giorni).
L’innovazione qui non è solo tecnologica: mette il cliente al centro, integrandosi nei flussi già esistenti senza introdurre logiche parallele o strumenti aggiuntivi da imparare.
Dai dati ai task predittivi: come funziona
Il processo è semplice e lineare. PrometeoManutenzione organizza i dati disponibili nel contesto operativo del cliente. SPS li analizza e genera un task operativo che indica:
- Grado di rischio (scala 1-5)
- Tempistiche consigliate per intervenire
- Azioni da intraprendere, con priorità e motivazioni chiare
Franco porta queste indicazioni sul piano pratico, traducendo le predizioni in attività concrete: non solo cosa potrebbe succedere, ma cosa conviene fare subito per prevenire criticità.
Quando SPS rileva un cambio nelle condizioni di base o un fermo macchina, confronta i dati con interventi precedenti su PrometeoManutenzione: se trova corrispondenza, apprende la soluzione; altrimenti richiede una motivazione, migliorando continuamente la capacità predittiva del sistema.
Le prime applicazioni: il caso della fonderia
Analizziamo ora una sperimentazione applicata in una fonderia, dove un fermo macchina dei forni comporta costi molto elevati. L’obiettivo era chiaro: anticipare i guasti per ridurre tempi e costi di manutenzione. Il flusso adottato è stato il seguente:
- Prometeo ha raccolto e strutturato i dati nel flusso operativo già in uso.
- SPS ha individuato le situazioni che meritavano attenzione.
- Franco ha tradotto queste informazioni in task operativi chiari, motivati e prioritizzati.
In questo contesto, il sistema può proporre, ad esempio, la lubrificazione dei cuscinetti, indicando il punto esatto e l’urgenza dell’intervento. L’anomalia entra così nel flusso di lavoro come attività concreta da gestire, non come dato astratto.
L’analisi continua dei dati letti dai sensori, inoltre, permette di posticipare la manutenzione preventiva ciclica nel caso non venga evidenziato un decadimento dei componenti, permettendo di risparmiare sulla manodopera e sui ricambi.
Dashboard dedicate su PrometeoManutenzione tengono aggiornato il cliente sulla situazione attuale e su quella prevista, dando inoltre una stima sul punto in cui la riparazione diventa antieconomica.
Obiettivi raggiunti: più chiarezza, più continuità
Uno dei benefici più evidenti di questo approccio è che il dato non resta separato dall’operatività. Il sistema non si limita a segnalare una variazione, ma la rende leggibile, contestualizzabile e utilizzabile.
Il valore non è solo nella previsione, ma nella capacità di trasformarla in supporto operativo reale, senza gravare su chi lavora sugli impianti. L’integrazione si inserisce nel contesto operativo senza obbligare a modifiche forzate dei processi consolidati.
La parte più importante del progetto non è aver collegato due sistemi, ma aver reso più fluido un passaggio spesso complesso: trasformare un segnale in una decisione operativa chiara. Quando questo accade, la digitalizzazione smette di essere un livello aggiuntivo e comincia a produrre ciò che il cliente cerca davvero: chiarezza, continuità e capacità di intervenire con criterio.





