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Gestione efficace dei ricambi: perché iniziare prima del collaudo della macchina

Copertina news Gestione ricambi -Induvation

La gestione dei ricambi viene spesso considerata un tema di magazzino: codici, scorte, riordini, giacenze minime e massime. In realtà, una gestione efficace dei ricambi comincia molto prima, già nella fase di acquisto, installazione e collaudo di una nuova macchina.

È proprio prima del collaudo finale e del pagamento della fornitura che l’azienda ha il massimo potere contrattuale nei confronti del costruttore. Dopo, quando la macchina è già in produzione, ottenere informazioni complete, codici chiari o condizioni economiche trasparenti diventa spesso più difficile.

Per questo motivo, la documentazione tecnica sui ricambi non dovrebbe essere trattata come un allegato secondario, ma come parte integrante della fornitura.

La lista ricambi deve essere richiesta prima del collaudo

Ogni nuova macchina dovrebbe essere consegnata insieme a una lista dei ricambi raccomandati. Non un semplice elenco generico, ma una distinta utilizzabile dalla manutenzione, dal magazzino e dagli acquisti.

La lista dovrebbe indicare almeno:

  • descrizione tecnica del componente;
  • codice del costruttore;
  • codice commerciale o standard, quando disponibile;
  • quantità installata sulla macchina;
  • quantità consigliata a magazzino;
  • criticità del componente;
  • tempi indicativi di approvvigionamento;
  • eventuali alternative equivalenti.

Queste informazioni permettono di decidere quali ricambi acquistare subito, quali tenere monitorati e quali non immobilizzare inutilmente a magazzino.

Non tutti i ricambi, infatti, devono essere tenuti a stock. Alcuni componenti sono facilmente reperibili e non richiedono scorte dedicate. Altri, invece, possono bloccare un’intera linea produttiva se non disponibili al momento del guasto. La differenza deve essere chiara fin dall’inizio.

Il price list evita acquisti in emergenza

Insieme alla lista ricambi è opportuno richiedere anche un price list aggiornato.

Conoscere in anticipo il costo dei ricambi consente di valutare meglio il kit iniziale, negoziare eventuali condizioni commerciali e stimare il costo reale di gestione della macchina nel tempo.

Scoprire il prezzo di un componente solo quando l’impianto è fermo significa acquistare in emergenza, con poca capacità negoziale e spesso con tempi stretti. Avere un listino già in fase di collaudo permette invece di distinguere tra ricambi economici, ricambi critici, componenti costosi e parti da gestire con accordi specifici.

Il prezzo del ricambio non è solo un dato amministrativo: è un’informazione utile per costruire una strategia manutentiva sostenibile.

Codici standard: evitare la dipendenza dai codici proprietari

Un punto fondamentale riguarda i componenti standard: cuscinetti, cinghie, filtri, guarnizioni, sensori, motori, riduttori, elettrovalvole, cilindri pneumatici e altri consumabili.

Spesso questi componenti sono reperibili normalmente sul mercato, ma nella documentazione del costruttore vengono indicati solo con codici proprietari, interni e non parlanti. Questo crea dipendenza dal fornitore, rende più difficile trovare alternative e può aumentare tempi e costi di approvvigionamento.

Per questo motivo, prima del collaudo finale, l’azienda dovrebbe richiedere che tutti i componenti standard siano identificati anche con il relativo codice di mercato: marca, modello, sigla tecnica, dimensioni, specifiche e possibili equivalenze.

Naturalmente alcuni componenti possono essere realmente speciali o progettati su misura. In questi casi è corretto che restino proprietari. Ma ciò che è standard deve essere dichiarato come tale.

Questa trasparenza permette alla manutenzione di operare con maggiore autonomia e agli acquisti di valutare più fornitori, evitando vincoli inutili.

Il piano di manutenzione va consegnato e validato

La gestione dei ricambi è strettamente collegata al piano di manutenzione. Sapere quali componenti servono è utile solo se è chiaro quando e perché dovranno essere controllati, lubrificati, sostituiti o revisionati.

Per questo, insieme alla lista ricambi, il costruttore dovrebbe fornire un piano di manutenzione dettagliato, costruito sulla macchina effettivamente fornita.

Il piano dovrebbe indicare:

  • attività preventive da eseguire;
  • frequenze consigliate;
  • ricambi e consumabili necessari;
  • competenze richieste;
  • tempi indicativi;
  • attrezzature necessarie;
  • controlli di sicurezza;
  • attività riservate al costruttore o a personale specializzato.

Questo piano non dovrebbe essere semplicemente archiviato. Va discusso e validato con il costruttore prima dell’accettazione finale della macchina.

L’azienda deve verificare che le frequenze siano realistiche, che le attività siano compatibili con i fermi disponibili, che i ricambi siano reperibili e che le operazioni siano eseguibili in sicurezza. Il costruttore, a sua volta, deve chiarire quali attività sono indispensabili per garantire affidabilità, sicurezza e mantenimento della garanzia.

Il collaudo deve includere anche la manutenibilità

Il collaudo di una macchina non dovrebbe verificare solo che l’impianto produca correttamente. Dovrebbe verificare anche che la macchina sia gestibile nel tempo.

Prima del pagamento finale, è utile controllare che siano disponibili:

  • lista ricambi raccomandati;
  • price list dei ricambi;
  • codici commerciali dei componenti standard;
  • indicazione delle parti realmente proprietarie;
  • lead time dei ricambi critici;
  • piano di manutenzione;
  • manuali e schemi aggiornati;
  • eventuale kit ricambi di primo avviamento;
  • informazioni necessarie per caricare ricambi e piani nel CMMS.

Se questi elementi mancano, la macchina può anche essere tecnicamente funzionante, ma l’azienda non è ancora pronta a mantenerla in modo efficace.

Conclusione

Una gestione efficace dei ricambi non nasce quando si verifica il primo guasto. Nasce prima, quando la macchina viene acquistata, collaudata e accettata.

Richiedere al costruttore lista ricambi, price list, codici standard e piano di manutenzione non è una formalità: è una scelta strategica per ridurre i fermi, contenere i costi e aumentare l’autonomia della manutenzione.

Una macchina è davvero consegnata non solo quando funziona durante il collaudo, ma quando l’azienda dispone di tutte le informazioni necessarie per mantenerla efficiente, sicura e disponibile nel tempo.

A cura di: Brisotto Marco
Consulente aziendale Induvation GmbH

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